Martedì 20 Luglio 2010 23:35 Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Luglio 2010 21:52
21 luglio 2010
Tra i 125 e i 130 milioni di euro, più le spese per il terreno (20 ettari) e la tecnologia, 450 posti letto, 4 anni circa per costruirlo. E' l'obiettivo del nuovo ospedale che la costituenda azienda Ospedali Riuniti Marche Nord (Pesaro e Fano) si è data nel medio periodo.
Intervista sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli
Le tappe per arrivare alla realizzazione della nuobva struttura sono state presentate in una conferenza stampa a Fano dall'assessore regionale alla salute Almerino Mezzolani, dal dirigente regionale Carmine Ruta e dal neo direttore generale dell'azienda Marche Nord Aldo Ricci.
"Il progetto, che qualifica il sistema sanitario regionale, va avanti" ha detto Mezzolani, rassicurando gli operatori sanitari: "non ci sarà alcuna penalizzazione nel processo verso la nuova azienda". Entro il 31 ottobre l'Asur 3 di Fano dovrà procedere allo scorporo dell'ospedale Santa Croce dal punto di vista del personale, della gestione finanziaria e del patrimonio immobiliare, mentre il San Salvatore di Pesaro (ospedale di Muraglia compreso) dovrà confluire nella nuova Azienda Marche Nord che nascerà ufficialmente a partire dal primo 1 gennaio 2011 con l'obiettivo di procedere alla costruzione del nuovo nosocomio. Nel frattempo - hanno ribadito Ruta e Ricci - nei due ospedali di Pesaro e in quello di Fano continueranno gli investimenti previsti, anche se si comincerà a razionalizzare i servizi anche in ambito sanitario. Quanto ai finanziamenti la Regione Marche punta a destinare al progetto il terzo stralcio dei contributi che arriveranno dallo Stato, integrandoli con un programma di alienazioni patrimoniali.
"Apriremo un confronto serio con gli enti locali e con la gente - ha detto ancora l'assessore Mezzolani - in quanto sono convinto che è ormai maturata nell'opinione pubblica l'esigenza di avere per tutta l'area nord delle Marche una moderna piattaforma sanitaria avanzata e qualificata. La Regione Marche sta dalla parte di questi cittadini". L'unico scoglio è quello dell'ubicazione geografica, per la quale è facile prevedere una battaglia politica tra i partiti e soprattutto tra gli amministratori delle due città interessate.









