Giovedì 29 Luglio 2010 20:41 Ultimo aggiornamento Domenica 01 Agosto 2010 09:12
31 Luglio 2010 - E' passata oggi durante una seduta straordinaria dell'Assemblea Legislativa una proposta di legge che "mette a rischio la Green Economy". Questa è l'opinione di Confindustria Marche. Non la pensa così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, che commenta l’approvazione della pdl che provvisoriamente sottopone a Via (valutazione impatto ambientale) gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 Kw in attesa delle linee guida che dovranno essere emanate necessariamente a settembre. “Obiettivo prioritario della pdl è sostenere il decollo della green economy.
"Siamo stupefatti per l’esito della seduta del Consiglio regionale che dopo una riunione molto accesa ha finito comunque con l’approvare una legge che aggrava i procedimenti per la realizzazione degli impianti fotovoltaici - dice Confindustria. Abbiamo partecipato ai lavori del consiglio che hanno dimostrato sia negli interventi che nelle molteplici proposte di emendamento, nonché nelle richieste di rinvio dell’esame del provvedimento, come l’iter sia stato troppo frettoloso e la materia non approfondita.
Colpisce il fatto che in aula più volte durante la discussione siano emersi interrogativi sulle reali motivazioni dell’urgenza che hanno portato alla convocazione di un consiglio straordinario, fino a pochi giorni fa preannunciato per settembre"
“La qualità del territorio – dice invece Spacca - è condizione indispensabile per la sua valorizzazione e attrattività, anche su scala internazionale, per attrarre nuovi flussi turistici e investimenti. Per questo la Giunta ha deciso di introdurre misure di tutela del paesaggio rurale marchigiano. Inoltre, dopo la pausa estiva, approveremo le linee guida che definiranno un quadro organico di riferimento per lo sviluppo delle energie rinnovabili che ci consentiranno di superare l’emergenza della fase attuale governata da questa legge di transizione”.
“Una regolamentazione della materia era necessaria e non più rinviabile, anche per le sollecitazioni degli enti locali alle prese con un rischio di deregulation del territorio – rileva l’assessore all’Ambiente e Energia, Sandro Donati – Sono sette anni che siamo in attesa delle linee guida nazionali per il governo del mercato fotovoltaico: senza una regolamentazione nazionale in materia, gli enti locali sono privi di strumenti per contrastare il rischio di un far west delle allocazioni. Era perciò improcrastinabile intervenire. E’ in quest’ottica che la Regione Marche ha deciso di approvare una normativa che transitoriamente regolamenta la diffusione degli impianti, con l’impegno di emanare, entro settembre, specifiche linee guida regionali che saranno concertate con Comuni, Province e Categorie produttive interessate”.
“Le dichiarazioni di Confindustria – è il commento dell’assessore all’Agricoltura Paolo Petrini – non fanno che rafforzare la convinzione della Giunta sulla bontà ed urgenza della proposta di legge. I 250 Mw che, a detta degli industriali, potrebbero essere realizzati su suolo agricolo nella sola provincia di Ascoli, rappresentano quattro volte l’attuale potenza fotovoltaica installata in tutta la regione. Senza una valutazione di impatto ambientale, questi impianti, per una superficie di 250 ettari, vale a dire 2,5 milioni di metri quadrati di terreno agricolo, potrebbero essere allocati ovunque. Perché concentrare tutti gli impianti sulle colline quando si potrebbero coprire di fotovoltaico anche parcheggi pubblici, edifici, capannoni industriali, artigianali, commerciali? Con la pdl non si vieta la realizzazione di impianti, ma si prevede la valutazione, caso per caso, della loro sostenibilità. E fa sorridere che il centrodestra non abbia condiviso questa nostra linea, visto che in Piemonte il governatore leghista Cota ha addirittura sospeso tutte le autorizzazioni in corso, con dubbia legittimità del provvedimento”.

















