Lunedì 26 Luglio 2010 21:10
27 Luglio 2010 - Nessun coinvolgimento nell'inchiesta della Procura di Milano sui contratti derivati per la Regione Marche, che anzi sta chiudendo la partita degli swap Lehman Brothers in modo vantaggioso. Lo ha detto l'assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini, rispondendo oggi nell'aula dell'Assemblea legislativa a due interrogazioni, presentate rispettivamente dai capigruppo del Pdl Francesco Massi e di Per le Marche Erminio Marinelli e da Elisabetta Foschi.
Il primo luglio Regione Marche, Lehman Bothers Special Financing inc. (Lbsf) e Lehman Brothers Holding inc. (Lbhi) hanno sottoscritto un accordo transattivo per certificare l'importo del credito vantato dalla Regione, riconoscendo così la validità della garanzia prestata da Lbhi in relazione al contratto derivato sottoscritto con Lbsf per un valore pari a 51 milioni 175.000 euro, estinto anticipatamente il 25 novembre 2008.
Con l'estinzione anticipata la Regione si è così insinuata al passivo delle due società, nell'ambito delle procedure concorsuali in corso negli Usa. Con un credito maggiore rispetto agli accantonamenti, che erano di "44 milioni e mezzo di euro dalla data dell'estinzione. Gli oltre 51 milioni di euro equivalgono - ha spiegato ancora Marcolini - a più di 72 milioni di dollari".L'importo del credito riconosciuto - ha detto ancora Marcolini - è "oltre 68 milioni di dollari (pari a oltre 48,6 milioni), quindi pari al valore di chiusura dello swap Lehman con uno sconto di circa il 5%, nettamente inferiore - ha rimarcato - allo sconto generalmente applicato dalla società Lehman per la cristallizzazione del credito insinuato al passivo", che in genere è "del 10-20%".
A seguito del perfezionamento dell'accordo, "la Regione potrà cedere il credito riconosciuto a condizioni più vantaggiose", così come vantaggioso sarà il cambio euro/dollaro applicato. La procedura comparativa del credito è stata fatta "invitando tutti i 12 soggetti che nei mesi scorsi avevano presentato offerte alla Regione che ora le sta valutando". Marcolini si è impegnato a riferire in consiglio regionale dei futuri sviluppi, sottolineando che al momento ci sono "operazioni in corso coperte da riservatezza". Ci sono però buone notizie sul fronte del Bramante Bond: in attesa di accedere al credito ufficialmente riconosciuto nei confronti di Lbsf, "la Regione ha provveduto a smontare la scorsa settimana il derivato costruito con Nomura, ricavando 74 milioni di euro, ben 14 milioni in più". "L'obiettivo della Regione - ha ricordato l'assessore - è di ottenere in ogni caso dallo smontaggio dei derivati il preciso ammontare di quanto accantonato".

















