Mercoledì 17 Marzo 2010 09:52
"Condivido pienamente quanto sostengono i rettori delle Università marchigiane: a farci uscire dalla crisi non saranno le strade ma i cervelli: ricerca, sostegno alle imprese perché innovino prodotti e processi attraverso la messa a valore delle Università e dei tanti giovani tecnici e ricercatori che possono ridare spinta creativa al sistema marchigiano troppo lento nel guardare in avanti". Così il candidato presidente della sinistra Massimo Rossi riprendendo le richieste rivolte ai candidati per la presidenza della Regione da parte dei rettori Marco Pacetti (Università Politecnica delle Marche), Fulvio Esposito (Camerino) e Stefano Pivato (Urbino).
Per Rossi, "occorre ribaltare anche l'ottica del governo che considera l'educazione e la formazione solo una spesa (da tagliare) anziché una risorsa economica, un investimento democratico. Partendo dalla consapevolezza che l'educazione e l'istruzione sono un ascensore sociale che garantisce uguaglianza e crescita civica. Per questo a nessuno può essere negato il diritto allo studio in una scuola pubblica di qualità". Al centro della riflessione, anche la diminuzione delle ore di studio e la perdita del lavoro per docenti e non docenti: "I tagli pesanti agli organici voluti dai ministri Gelmini e Tremonti (927 docenti e 406 non docenti in meno all'inizio di questo anno scolastico nella nostra regione) stanno producendo effetti devastanti anche nelle Marche per i tantissimi lavoratori precari della scuola che vedono sfumare ogni possibilità di lavoro sia esso stabile o precario". 

















