Lunedì 08 Marzo 2010 18:05
"Chissà che cosa ne pensano i radicali delle Marche che non sono stati ammessi alle prossime elezioni regionali e tutte quelle liste che un po' ovunque, in questa tornata come in altre, non hanno potuto chiedere ai cittadini di votarli...". Se lo chiede il candidato presidente di Prc, Pdci e Sel Massimo Rossi a proposito del decreto salvaliste.
"Stiamo assistendo - dichiara Rossi - a un attacco senza precedenti alla democrazia. Da un lato con l'introduzione dell'arbitrato si dà vita ad una specie di 'caporalato' dove il lavoratore è da solo di fronte al potere del padrone, e quindi si affossano decenni di lotte sindacali; dall'altro si usa un decreto per abolire l'uguaglianza di tutti di fronte alla legge, per cui la forma non è la sostanza come affermava l'illustre filosofo del diritto Hans Kelsen, ma a prevalere e la logica autoritaria e plebiscitaria di chi governa. Il popolo mi ha eletto e comando io!". Dopo aver ricordato che dal 1988 esiste una legge che vieta qualunque forma di decretazione in materia elettorale, Rossi si schiera a fianco "di tutti quei cittadini che in questi giorni hanno subito manifestato contro questo vero e proprio scempio" e invita a proseguire nella mobilitazione sia "per affermare i diritti dei lavoratori a fronte dell'azione di chi punta a smantellare qualunque loro tutela", sia "per difendere quella democrazia così faticosamente conquistata dai partigiani 60 anni fa".

















