Lunedì 08 Marzo 2010 17:52
Aver affidato nel 2003 "senza gara" alle banche Nomura e Lehman Brothers Holding inc il collocamento 400 milioni di euro di bond e conseguenti contratti derivati; aver stipulato il contratto con Lehman, senza titoli a garanzia, al contrario dell'accordo 'protetto' con Nomura; aver causato la "perdita" di 72,4 milioni di dollari (53 milioni di euro) versati a Lehman Brothers, fallita il 15 settembre 2008, con prospettive di recupero non superiori al 30%. Sono le censure 'tecniche' mosse alla Regione Marche dalla relazione affidata dal Pdl marchigiano alla società Martingale risk Italia.
A esporla il dott. Marco Fabio Delzio in una conferenza stampa indetta dal coordinatore e vice coordinatore del partito Remigio Ceroni e Carlo Ciccioli per fare un consuntivo della legislatura ma anche per chiarire il risultato della consulenza sul presunto 'buco' nelle casse regionali derivato da crediti verso Lehman Brothers. Alle critiche del Pdl, il presidente Gian Mario Spacca aveva replicato che il rischio di perdita è solo "virtuale", che la "perdita in realtà non c'é stata" e che "la Regione ha stipulato assicurazioni e contro-assicurazioni". Gli esponenti del centrodestra oggi hanno però rincarato la dose, rilevando che "non risultano documenti che attestano un contratto di assicurazione" e che "l'insinuazione della Regione allo stato passivo di Lehman Brothers per 72,4 milioni di euro dimostra proprio il contrario, cioé che non sono assicurati". Per collocare il Bramante bond (400 milioni di euro con scadenza 27 dicembre 2023 al tasso del 4,6478%), ha spiegato Delzio, la Regione incaricò Nomura e Lehman Brothers, pagando commissioni per 600 mila euro. Poi stipulò con le stesse banche contratti derivati (Amortizing Swap) con commissioni implicite per 1,4 milioni di euro.
In sostanza, in base a una legge che obbligava accantonamenti per i bond emessi, la Regione versava circa dieci milioni di euro l'anno a ciascuna delle banche che, nel 2023, avrebbero ridato i 400 milioni di euro alle Marche per restituire i bond ai sottoscrittori. Le quote di ammortamento pagate a Lehman Brothers (72,4 milioni di dollari), sono però incappate nel crac della banca d'affari. Mentre, infatti, secondo Delzio, il contratto con Nomura era protetto da un conto titoli collaterale, quello con Lehman prevedeva una garanzia solamente in caso di downgrading. "L'amministrazione Spacca - ha detto Ciccioli, che ha garantito circa la neutralità della Martingale - si vanta sempre di amministrare ottimamente le risorse, ma l'operazione presentata come un'eccellenza si è rivelata un bidone. Il possibile recupero del 30% è una valutazione bonaria, un mio amico che lavorava alla Lehman mi ha detto che, con i debiti accumulati dalla banca, sarà un miracolo arrivare al 10%".


















