Ecco, questo è quello che succede quando nella vita si cercano le scorciatoie, quando non si vuole faticare!
Sarebbe dura battere Berlusconi sul piano politico, capire i motivi del suo successo, analizzarne l'elettorato, combatterne attivamente i conflitti d'interesse, comprenderne la tattica per trovare degli spiragli dove infilarsi.
Sarebbe difficile , perché prima di distruggere una strategia bisognerebbe avere un'identità, un unico modo condiviso di vedere la società che sarebbe, certamente, frutto di mille incontri e dibattiti accesi, ma democratici, da cui nascerebbe una linea unica.
Allora si potrebbe parlare di informazione e democrazia veramente. Magari cercando di creare il vero terzo polo, basterebbe rivitalizzare gli editori locali indipendenti dando loro una missione: l'attenzione al territorio.
Ci si potrebbe occupare di economia rivolgendosi a quei quattro milioni di partite i.v.a. che reggono ancora l'Italia oppure capire perché nel nostro paese tutto si è adeguato al cambio 1 euro=mille lire meno che gli stipendi dei lavoratori dipendenti a reddito fisso.
Si cercherebbe di conoscere le origini di questa crisi finanziaria, tutta bancaria, e di come stia pesando sull'economia reale.
Ma sarebbe pesantissimo: sai quanti nemici nei "salotti buoni" .Giovanni Sartori, noto politologo di sinistra, mille volte ha evidenziato i problemi del centro-sinistra in Italia con la rabbia di vedere attuata da anni una politica suicida.Si deve ripartire dai valori, dal sogno comune, come ha fatto Obama, ma attenzione!! Dal proprio non da quello degli altri!!!
Però tutto questo sarebbe troppo faticoso e allora meglio buttarsi nella spazzatura e adeguarsi al peggio seguendo l'assurdità di colpire il premier per il caso Noemi così si finisce per disilludere anche "gli ultimi puri che ci credevano davvero al Partito Democratico".
Però per " fare i furbi" ci vogliono gli attributi, è un'attività difficile che necessita di molta concentrazione: ogni secondo e ogni parola è importante!
Se non hai questo patrimonio genetico poi fai l'infelice battuta sui figli e sull'educazione porgendo al boia la tua testa sul ceppo.Era normale che all'affermazione di Franceschini rispondessero i figli di Berlusconi, la mamma è arrabbiata non loro, quindi a questo punto necessarie le scuse e, ovvio, la brutta figura.
Da un caso scoppiato in casa Berlusconi con la mamma rimediano i figli.Dall'affermazione " è un uomo malato perché frequenta le minorenni" fatto da Veronica si arriva al "sono orgogliosa di mio padre" di Marina o allo sfogo di Luigi " bisogna stare vicini a papà".
Che confusione e che tristezza!! E quelli come noi, fuori dagli schieramenti, gli indecisi, quelli che vorrebbero uno Stato di Diritto, democratico, civile e meritocratico, che vorrebbero, come diceva Einaudi "l'uguaglianza degli stessi punti di partenza" assistiamo a tutto questo e uniamo confusione ad indecisione. Andiamo alle elezioni politiche europee e non abbiamo ancora chiaro, anzi non lo sappiamo affatto, per chi votare e perché.
Ecco, questo è quello che succede quando nella vita si cercano le scorciatoie, quando non si vuole faticare!










