SILVIO, SEMPRE SILVIO

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Anche oggi le pagine dei quotidiani, online o stampati, dedicano la loro attenzione alla vicenda privata del Cavaliere. Vicenda privata che ora, per forza di cose, non è più privata. Mi rendo conto che per meno della metà dell'Italia la questione provoca un sottile piacere come, conseguentemente, procura un brivido gelido a tutto il resto.Per quelli come me, invece, che ha superato il problema di dove sta la ragione la cosa sta diventando "fastidiosa".Per varie ragioni, proverò ad elencarne alcune.Credendo nella democrazia, forma di governo con tanti difetti, ma sicuramente migliore di tutte le altre, ritengo che si debba dividere la vita pubblica da quella privata. 

Non voglio farmi condizionare dalle scelte o dai gusti personali di ognuno, ritengo normale che l'uomo abbia pregi e difetti, io mi voglio solo interessare ai suoi atti pubblici, se è un governante, perché quelli incideranno sulla mia vita e su quella degli altri cittadini.Se per il popolo diventano più vincolanti i fatti privati che quelli pubblici significa che la demagogia ha già preso il sopravvento.Brutto, molto brutto.In un momento di difficoltà oggettiva per la società, bloccata anche dalla paura, senso diffuso in molti piccoli imprenditori, sarebbe bene occuparsi di notizie "vere": la crescita della spesa pubblica, lo "spread" delle banche, il conflitto di interessi di molte importanti società assicurative e bancarie già molte volte condannato dal garante, le piccole speculazioni delle compagnie telefoniche che procurano grandi guadagni,..etc..etc...Insomma vorrei poter analizzare e approfondire le ragioni per cui il mio povero borsellino è sempre più vuoto.Non sono dell'idea, o meglio della fissazzione, del Premier che ci sia un complotto ordito nei suoi confronti ma che , per stupidità, invidia o pigrizia, sia più semplice scrivere di "pettegolezzi" quello si, lo credo.E che tutto questo stia molto bene a chi "lavora sotto traccia", fuori dalla ribalta facendosi un "mare" di affari propri, è sotto gli occhi di tutti.Di tutti quelli che vogliono vedere, è ovvio.Quelli fuori dagli schieramenti, quelli che non hanno l'amico di partito a cui chiedere il favore per sistemare il figlio o per trovare il contratto giusto.Difetto condiviso da una parte e dall'altra.Molte volte assisto a tutto questo come alla guerra tra la banda Bassotti e quella di Gambadilegno e tra i due non so chi sia meglio.

P.s.: Cari connazionali della sinistra siete sicuri che cavalcando questo scoop portiate a casa un  calo di gradimento del cavaliere? Perché a me è sembrato che l'intervento di Silvio a "Porta a Porta" abbia messo in evidenza una faccia sempre nascosta del Premier, quella del padre che, sicuro di convincerci di essere un bravo e attento padre, ci parla dei soldi che spende per organizzare feste di compleanno faraoniche dove lui nemmeno è presente...'na tristezza!Non volendo,fuori da ogni calcolo, quella pena che ha generato il vano tentativo ce lo ha riportato a terra.Molti come me hanno pensato:" avrà pure i soldi, ma che vita di m....." Non era forse meglio, sign. franceschini, rispondere alle allusioni del Cavaliere dicendo:" Capisco il suo dolore, sta sragionando....stendiamo un velo pietoso su tutta la vicenda"?

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