Teo Teocoli ricorda Tonino Carino

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"Oggi vorrei dirgli 'caro Tonino Carino'. Caro perché faceva sorridere i tifosi quando faceva le sue telecronache appassionate, caro perché ho avuto modo di conoscerlo negli anni di Quelli che il calcio: abbiamo fatto anche tante trasferte insieme". Teo Teocoli ricorda così Tonino Carino, storico telecronista di Novantesimo minuto scomparso ieri sera.
"Una volta - racconta Teocoli - eravamo insieme a Genova. Il Milan stava vincendo, quando pareggiò il Genoa. Mi venne un tale raptus di rabbia che me ne andai e lui venne a cercarmi per tutto lo stadio. Era una brava persona, oltre che un eccellente professionista, anche se faceva sempre un po' sorridere, forse anche per via di quel nome un po' buffo".
Nella memoria di Teocoli "il ricordo di Tonino Carino si mescola con quello di tanti cronisti dell'epoca, da Beppe Viola a Carlo Sassi, una generazione di persone che seguiva il calcio per amore, con tanta fatica, senza gossip né business. Era un giornalismo quasi artigianale, fatto di poca tv e di molto stadio, di molto amore per i calciatori che non cambiavano ogni anno perché erano bandiere. E anche i telecronisti erano bandiere: nonostante Carino cercasse di essere imparziale, si capiva la sua passione smisurata per l'Ascoli e per il suo presidente".

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