Venerdì 12 Marzo 2010 17:29
Ridurre effetto serra e inquinamento, rendere più vivibili i centri urbani, valorizzare il patrimonio territoriale. Sono i temi-fulcro del patto per una "Regione capace di futuro", presentato oggi a bordo del Treno Verde, in sosta ad Ancona, da Legambiente Marche e rivolto a tutti i candidati delle prossime elezioni regionali. Il patto è stato siglato dal governatore uscente Gian Mario Spacca e dal candidato della sinistra Massimo Rossi e parzialmente condiviso da quello del centro destra Erminio Marinelli.Intervista Luigino Quarchioni, presidente Legambiente Marche: Il servizio contiene un video al suo interno. Per visualizzarlo clicca sul titolo della notizia
Si tratta di una sfida che Legambiente ha lanciato ai politici in lizza per la presidenza regionale - informa una nota -, chiedendo loro la sottoscrizione di un'intesa fondata su una scrupolosa lista di impegni da portare a compimento nel corso della prossima legislatura, per il miglioramento della qualità ambientale e culturale. Energia, mobilità e rifiuti sono i punti attorno cui si snodano le linee principali del patto. Sul fronte dell'energia, Legambiente Marche chiede ai candidati governatori di adeguare gli obiettivi numerici di efficienza e di produzione energetica del Pear del 2005, "agli obiettivi europei 20-20-20 al 2020. Le attenzioni principali si concentrano sul fronte della produzione energetica da fonti rinnovabili"; sul fronte della mobilità si promuove "il potenziamento della linea ferroviaria e dell'elettrificazione delle linee interne come strumento di alleggerimento del traffico di merci su gomma e come alternativa al trasporto con mezzi privati" con l'obiettivo di un progetto di metropolitana di superficie per i 180 km di costa marchigiana; sul fronte dei rifiuti Legambiente Marche chiede ai candidati di "pianificare e incentivare la riduzione della produzione dei rifiuti" e di incoraggiare la diffusione della raccolta porta a porta per arrivare al 65% di raccolta differenziata nel 2012 su tutto il territorio regionale.
Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche, ha chiesto ai candidati di "mostrare coraggio: occorre invertire la rotta su mobilità e sviluppo delle rinnovabili". Ma il patto - ha detto Rossella Muroni, direttrice di Legambiente - "si inserisce nel quadro di iniziative di Legambiente per fare conoscere ai cittadini e all'opinione pubblica le convinzioni dei candidati alle prossime elezioni regionali anche per il ritorno del nucleare". Quindici Regioni si sono già dichiarate contrarie - ha ricordato la Muroni - e 11, tra cui le Marche, hanno impugnato la legge Sviluppo per incostituzionalità. Il monito di Legambiente "é che alle parole pronunciate in questo periodo di facili fervori e altrettanto semplici sbilanciamenti faccia seguito un'opposizione ferma e convinta all'approdo del nucleare nei territori regionali".










